Ieri mattina, com’è noto, è stata manomessa la saracinesca di un pozzetto di scarico dell’acqua potabile in contrada Fondacazzo, nei pressi di Piano Gatta. Episodio per il quale Girgenti Acque SpA ha già presentato denuncia alle competenti autorità.

Questa manomissione ha causato la dispersione di 30 litri al secondo di acqua potabile per circa 10 ore che scaricava in un ruscello, pari, tanto per fare un esempio, alla dotazione idrica giornaliera dei comuni di Aragona e Comitini.

"Non vogliamo creare allarmismi – ha detto l’amministratore delegato Carmelo Salamone – ma riteniamo giusto spiegare che danni di questo tipo riguardano l’intera comunità e non soltanto Girgenti Acque SpA. E spiego anche perché: se, ad esempio, Girgenti Acque incassa 100 e spende 90, i 10 saranno ridotti sulla tariffa dell’anno successivo. Se, al contrario, incassa 100 e spende 110, i 10 provocheranno un aumento sulla tariffa dell’anno successivo. Entrambe le situazioni provocano una ricaduta sulla bolletta, sia in termini positivi che negativi".

Oltre al danno anche la beffa: la perdita di acqua non ha consentito l’accumulo al serbatoio di Monserrato che serve anche ad alimentare anche i serbatoi di Porto Empedocle.

"In considerazione che il serbatoio di Monserrato non ha raggiunto i livelli ottimali, è probabile che oggi si verifichino dei disservizi di approvvigionamento sia alle utenze di Monserrato che a quelle di Porto Empedocle – aggiunge l’AD Carmelo Salamone – Da tutto ciò si deduce che un atto di questo genere non nuoce solo a Girgenti Acque ma all’intera comunità agrigentina".

Agrigento, 12 giugno